| Massiccio della Maiella località luoghi |
Località Turistiche Abruzzo
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| Luoghi da vedere, turismo, località di interesse storico e culturale e cosa visitare in Abruzzo |
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Luoghi e località da visitare sul Massiccio della Maiella |
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Il fascino del massiccio della Maiella è legato in piccola parte ad un'antica leggenda secondo cui una delle Pleiadi greche, giunse nei pressi della regione mentre fuggiva dai suoi aguzzini. Il naufragio della piccola imbarcazione che stava conducendo la dea e il suo unico figlio verso la costa provocò la perdita di quest'ultimo. La leggenda narra che la dea morì dal dolore e fu sepolta sotto il monte che oggi conosciuto come Maiella, da Maia, il nome della dea. A questa leggenda si contrappone una tradizione del passato che ha per protagonista il Maggiociondolo, un tipico albero della zona dai caratteristici grappoli gialli che, secondo alcuni, avrebbe dato nome al massiccio. Secondo la tradizione il ramo fiorito dell'albero rappresentava un segno d'amore: il giovane innamorato piantava un ramo fiorito davanti alla porta dell'abitazione della sua amata. Se questa lo raccoglieva e lo metteva sul davanzale della sua finestra significava che il sentimento del ragazzo era ricambiato. |
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Ma ciò che più conquista lo sguardo e l’interesse dei turisti è la maestosità degli scenari e la magnificenza delle risorse culturali, storiche e biologiche che hanno donato a questo luogo un aspetto sacro e inviolabile.
La morfologia del Parco Nazionale della Maiella vede predominare le montagne con cime che superano i 2000 m di altezza. Tra le vette più importanti rientrano il monte Amaro, il monte Focalone, il monte Rotondo e il monte Acquaviva. Ma una delle peculiarità più attraenti della località è la presenza delle cosiddette widelands, così chiamate per il loro aspetto selvaggio particolarmente affascinante agli occhi dei visitatori che amano assaporare il gusto di ciò che sembra non essere mai stato esplorato.
La ricchezza e la varietà faunistica e vegetale del Massiccio della Maiella è resa evidente dai dati statistici secondo cui essa rappresenta l'habitat naturale di quasi la metà delle specie animali presenti in Italia, senza contare gli insetti. Questi sono il risultato del diligente impegno di alcuni perseveranti sostenitori della conservazione naturale che unito all'importante supporto di enti come il WWF, del Parco Nazionale dell'Abruzzo e del Corpo Forestale dello stato, specie animali come il cervo, il capriolo e il camoscio che, nel corso dei secoli scomparvero a causa della irrispettosa e devastante invadenza umana, sono tornate a ripopolare i territori del massiccio della Maiella insieme al lupo e all'orso bruno, gli unici sopravvissuti al massacro. Tra gli altri animali ricordiamo anche la donnola, la faina, la puzzola, l'aquila reale , il picchio, il falco pellegrino e pescaiolo, la salamandra dagli occhiali. Nelle praterie che si estendono sulle vette delle montagne troviamo, invece, il sordone, la vipera degli Orsini, l'arvicola delle nevi e il fringuello alpino. |
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Per quanto riguarda la vegetazione il massiccio della Maiella si distingue per la presenza di specie alpine, balcaniche, mediterranee, artiche, pirenaiche, ma il faggio è l’elemento predominante della località. Tra le altri vegetali meritano di essere citati la genziana, il ginepro, la scarpetta di Venere, il ranuncolo, la viola della Maiella, la stella alpina, il pino mugo, il pino nero, il mirtillo. |
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Ma la Maiella è una località turistica molto interessante non soltanto dal punto di vista naturalistico ma anche storico, artistico e archeologico. L’uomo si è insediato nel territorio fin dall’era preistorica di cui restano affascinanti tracce in alcune delle grotte più suggestive del massiccio della Maiella. Nel corso dei secoli il massiccio della Maiella è stato investito dallo sviluppo economico agropastorale, dalla diffusione del monachesimo e dell’eremitismo che hanno lasciato piccole costruzioni architettoniche dal sapore religioso come i monasteri di San Salvatore, San Liberatore, San Clemente e dai briganti che hanno lasciato segni indelebili sulle rocce. |
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Oggi il massiccio delle Maiella gioca un ruolo di rilievo nell’economia Abruzzese in quanto gettonata località turistica a causa della presenza di una parte del Parco Nazionale del Gran Sasso e del Parco Regionale del Sirente Velino. |
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