| Stretto di Messina località luoghi |
Località Turistiche Calabria
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| Luoghi da vedere, turismo, località di interesse storico e culturale e cosa visitare in Calabria |
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• Gioia Tauro
Centro turistico e commerciale di rilevanza nazionale ed Europea |
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Luoghi e località sullo Stretto di Messina da visitare |
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Con stretto di Messina si identifica quella lingua di mare che separa la Sicilia dal resto delle penisola ed è il punto in cui le acque del Mar Tirreno si fondono con le acque del Mar Ionio. Leggendario per essere il rifugio di Scilla e Cariddi secondo l'Odissea di Omero lo stretto di Messina separa l'omonima città siciliana dalla provincia calabra di Reggio Calabria. |
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Dal punto di vista morfologico lo stretto di Messina assume le sembianze di un imbuto. La larghezza infatti oscilla tra i circa tre km nella parte settentrionale tra Torre Cavallo e Capo Peloro, ai quasi 16 km nella parte meridionale tra Punta Pellaro e Capo d'Alì nella regione Calabra. Dal punto di vista sottomarino assomiglia ad un montagna. Sul versante tirrenico il fondale dello stretto di Messina degrada pian piano mentre nella parte ionica il fondo è molto più ripido e arriva a raggiungere una profondità di anche 2000 m. |
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La navigazione attraverso lo stretto di Messina è sempre stata alquanto difficoltosa soprattutto per il fenomeno delle correnti e per i venti molto forti che a volte soffiano in direzioni opposte. Tra le correnti marine più significative che investono lo stretto di Messina ricordiamo la rema scendente che va da Nord verso Sud e la rema montante che va, invece, da Sud a Nord. Solitamente si alternano ad un intervallo di tempo di 6 ore e la loro velocità è in grado di raggiungere anche i 10 km orari, ma il loro andamento può variare a seconda dei venti, del sole e delle fasi lunari. Solitamente la corrente raggiunge la sua velocità massima dopo 4 ore e comincia a rallentare circa 30 minuti prima che l'altra corrente abbia inizio. Ai lati delle correnti si formano quelli che gli abitanti del luogo chiamano bastardi. Con questo termine si intendono i controcorrenti che si formano circa un'ora dopo l'inizio della corrente, aumentano e diminuiscono la velocità proporzionalmente alla corrente di cui fanno parte e possono raggiungere anche 1 km di larghezza. L'incontro tra due correnti opposte dà origine ai vortici. Nello stretto di Messina possiamo identificare il vortice di Cariddi che nasce dalla rema montante che si forma nei pressi della spiaggia del Faro e il vortice di Scilla generato dalla rema montante stessa però nei pressi della spiaggia di Alta Fiumara sulla costa della regione calabrese. A volte la violenza di questi vortici è tale da mettere a repentaglio le imbarcazioni soprattutto quelle di piccole dimensioni. Altrettanto importanti sono i vortici originati dalla rema scendente che si formano soprattutto davanti al faro di Messina e accentuato dai venti provoca situazione di mare agitato. Le correnti dello stretto di Messina provocano anche un abbassamento e un innalzamento delle acque. Nel dettaglio con la rema montante si abbassano di circa 15-20 cm mentre con la scendente si alzano per lo stesso valore. Nei giorni in cui le correnti raggiungono la loro forza massima la montante risulta sempre più violenta della scendente ed è in grado di strappare dai fondali dello stretto di Messina erbe e alghe marine e trascina sulle spiagge pesci molto particolari, tipici dei fondali più profondi, che presentano caratteristiche molto diverse da quelle dei pesci normali. |
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Una straordinaria peculiarità dello stretto di Messina è il cosiddetto fenomeno della Fata Morgana. È ben visibile dal litorale della Calabria soprattutto durante le giornate calde e di mare calmo ed è determinato dal riflesso delle costruzioni e degli edifici che si ergono dalla costa della Sicilia sulle acque dello stretto di Messina creando strane immagini dalla strana forma allungata che sembrano riprodurre città fantastiche e gruppi di uomini in movimento dando adito alle credenze mitologiche relative allo stretto di Messina. |
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Lo stretto di Messina è molto famoso anche per la cattura del prelibato pesce spada che, durante la stagione della riproduzione, sale in superficie. La pesca del pesce spada è concentrata soprattutto verso la fine del mese di giugno, momento in cui i pesci spada salgono verso le coste della Sicilia. Questi pesci possono arrivare ad un peso anche di 500 chili anche se la media si aggira attorno ai 70 chili. Per la cattura del pesce spada i pescatori dello stretto di Messina utilizzano un particolare tipo di barca con al centro una specie di albero necessario per l' avvistamento e a prua una piattaforma per arpionare il pesce spada. Tuttavia di queste imbarcazioni se ne trovano sempre meno a causa del loro costo eccessivo. |
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Le diverse caratteristiche chimico fisiche delle acque dello stretto di Messina consentono a specie ittiche molto diverse di popolare questo tratto di mare. Tra queste sono da ricordare le laminarie tipiche dell'atlantico, ma che grazie alle favorevoli condizioni riescono a creare vere e proprie comunità anche all'interno dello stretto di Messina. |
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