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| Luoghi da vedere, turismo, località di interesse storico e culturale e cosa visitare in Piemonte |
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• Colle della Maddalena
Il colle della Maddalena crea uno scenario panoramico particolarmente suggestivo molto apprezzato da coloro che amano prendersi momenti di pace lontano da tutto |
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• Alpi Piemontesi
Dal punto di vista turistico le alpi piemontesi rappresentano il vero fiore all'occhiello di questa regione. |
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• Lago di Candia
Rappresenta una delle zone umide più importanti della regione e di tutta Italia. |
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Parchi divertimento in Piemonte |
| Parchi acquatici, parchi avventura, parchi faunistici, parchi fluviali e parchi tematici in Piemonte |
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Cosa visitare alle Alpi Piemontesi |
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Il Piemonte presenta una struttura morfologica molto varia se si considera che ospita la catena montuosa delle Alpi disposte in maniera tale da dare quasi l'impressione di incoronare la regione dando origine ad una caratteristica molto peculiare ed affascinante, un tratto caratterizzato da dolci pendii collinari tra cui ricordiamo i più importanti che sono quelli del Monferrato, delle Langhe e di Torino, e infine un'area pianeggiante che occupa la sezione meridionale del Piemonte. In generale in Piemonte è una regione prevalentemente montuosa con cime la cui altitudine spazia dagli oltre 4000 m del Monte Bianco e del Gran Paradiso ai 60 m nel punto di confluenza tra due dei fiumi più importanti di Italia, il Po e il Ticino.
La molteplicità di ecosistemi che arricchiscono questa regione sta alla base delle diverse condizioni climatiche che caratterizzano il Piemonte nonché della formazione di svariate specie vegetali e animali che ne vanno a costituire il patrimonio naturale. Dal punto di vista turistico le alpi piemontesi rappresentano il vero fiore all'occhiello di questa regione. L'altezza e la maestosità dei monti che appartenenti alla catena delle alpi piemontesi regalano scenari straordinari che attirano periodicamente un gran numero di turisti che rimangono ammaliati dalla suprema imponenza di queste alture che creano scorci panoramici di grande suggestione. |
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Le Alpi piemontesi si distinguono dal resto della catena alpina soprattutto per la loro particolare posizione di cui abbiamo accennato nelle righe precedenti per cui si ergono come una insormontabile barriera naturale tra il Piemonte e quello che c'è al di là. Questo è determinato principalmente dal fatto che le alpi sono alte e strette e in particolare le alpi piemontesi sono quelle che raggiungono i massimi livelli di altezza tra i 3000 e i 4000 m. Tra queste non possiamo fare a meno di citare il Monte Bianco, il massiccio del Gran Paradiso, il Cervino, il Monte Rossa, il Grand Combin e il Dent d'Herens. |
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Le Alpi piemontesi possono essere suddivise in diverse sezioni a seconda delle caratteristiche e della composizione delle montagne. Nel dettaglio le alpi piemontesi si suddividono in:
• alpi Cozie: corrispondono alle alpi piemontesi occidentali e si caratterizzano per l'abbondanza di acqua, i rigogliosi castagneti che costeggiano la valle del Tanaro, il fascino della natura incontaminata della Roja e per i depositi calcarei del Mangioie e del Marguareis.
• alpi Marittime: comprendono il tratto di alpi piemontesi che va dal Colle di Renda al passo della Maddalena e si caratterizzano per i depositi calcarei alle pendici dell'Argentera, per le fonti di acqua calda che fuoriescono dal terreno nei pressi della Valle del Gesso e della Stura, per i suggestivi ghiacciai del Gelas e per una prosperosa ricchezza vegetale.
• alpi Pennine: sono comprese tra il Colle Ferret e il passo del Sempione. Sono molto simili alle alpi Graie vista la presenza di imponenti massicci quali il Cervino e il Monte Rosa.
• alpi Graie: si estendono oltre la Val di Susa e includono due delle cime più elevate d'Europa il Monte Bianco e il Gran Paradiso. Quest'ultimo è il rifugio per molti esemplari animali di rara bellezza che è possibile ammirare avventurandosi all'interno dei magici sentieri che attraversano le fitte foreste dei suoi versanti. |
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Ciò che rende le alpi piemontesi degne di nota è anche il fatto che il versante che si affaccia sul territorio italiano manca dell'area calcarea prealpina e questo fa sì che le spigolose rocce delle alpi piemontesi si trovino a diretto contatto con i territori pianeggianti. |
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Geologicamente si può affermare che alcune zone delle alpi piemontesi si siano formate oltre 200 milioni di anni fa, precisamente nell'era paleozoica e siano giunte a completamento durante il terziario anche se ancora oggi non mancano i fenomeni sismici testimonianza che la terra al di sotto di questa catena montuosa è ancora pienamente attiva. Esse presentano una composizione e una struttura differente determinata in parte dall'azione erosiva degli agenti atmosferici, dei ghiacciai e delle acque. La stessa azione dei torrenti hanno profondamente segnato le caratteristiche delle vallate che si aprono alle pendici delle alpi piemontesi. I ghiacciai invece sono stati la principale causa della formazione di piccoli e incantevoli laghetti che esprimono il senso di una natura ancora perfettamente integra, della tipica forma a U delle valli più importanti della zona nonché dell'arrotondamento che di alcuni aree rocciose che mettono in chiara evidenza l'azione dei ghiacciai. |
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La lenta azione erosiva di aria, acqua e ghiaccio hanno favorito la creazione di paesaggi naturali incantevoli e mozzafiato che contribuiscono ad avvalorare il Piemonte. |
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