La pianura Salentina può essere suddivisa nelle seguenti sezioni:
• la piana brindisina: identifica la parte della pianura salentina che occupa l'area della provincia di Brindisi. I comuni più importanti sono Brindisi, Ostuni, una delle località costiere più apprezzate dai turisti, Francavilla Fontana, Cellino San Marco, Villa Castelli, Torre Santa Susanna, San Vito dei Normanni.
• terra d'Arneo: comprende il tratto di pianura salentina che, lungo il litorale ionico, è compreso tra Torre dell'Inserraglio, e Pietro in Bevagna e si allarga verso l'interno fino a Nardò, Manduria e Veglie. La terra d'Arneo non è sempre stata come oggi la possiamo ammirare. Nel passato, la costa era un susseguirsi di paludi, mentre l'entroterra era infestato da una fitta macchia mediterranea ed era un rifugio per i briganti. Grazie alle opere di bonifica intraprese durante il governo Giolitti e continuate durante il fascismo la terra d'Arneo si è trasformata in una moderna area balneare ricca di strutture ricettive a ridosso di uno dei tratti di mare più belli di Italia, residence e ville, villaggi turistici e attrezzati stabilimenti balneari. Tra le cittadine di maggior rilievo che si collocano all'interno di questa porzione della pianura salentina meritano di essere ricordati Salice Salentino, Maduria, Porto Cesareo, Nardò, Veglie, Copertino, San Pancrazio Salentino.
• la valle della Cupa: è la parte di pianura salentina che si estende a nord della provincia di Lecce. In questo tratto la pianura salentina si presenta come un'ampia depressione di natura carsica che insieme all'incantevole scenario ambientale circostante crea uno scorcio di grande suggestione che fin dal 1400 ha richiamato l'attenzione di molti che ritenevano questo tratto di pianura salentina il luogo perfetto per trascorrere le proprie vacanze. Le località più importanti della valle della Cupa sono Lecce, San Cesario di Lecce, Amesano, Novoli, Lequile, Surbo, Vernole, Lizzanello, Cavallinoecc…
Il clima del Salento è sostanzialmente umido con inverni miti ed estati afose.
Il Salento è una delle mete più ambite dai turisti italiani e stranieri che possono scegliere tra le alte e suggestive scogliere a picco sull'adriatico e la morbidezza di bianche spiagge sabbiose che delicatamente si immergono nelle acque cristalline del mar Ionio. In ogni caso la bellezza dei territori e la purezza delle acque sono garantite. Oltre al fascino della costa il Salento può contare su una ricchezza vegetativa e faunistica prestigiosa. Il Salento possiede più di 1500 specie floreali alcune delle quali tipiche esclusivamente della pianura salentina per le particolari condizioni climatiche e territoriali, tra queste la quercia vallonea e la quercia Palestina e l'erica pugliese. Il patrimonio faunistico del Salento comprende numerosi esemplari di uccelli come il germano reale, il gheppio, l'airone grigio, la ghiandaia marina, la gru, il tarabuso e diverse specie di rettili e mammiferi quali gechi, faine, volpi.
Dal punto di vista economico il Salento si basa su un'agricoltura molto fiorente nella quale predominano la produzione di olio di oliva e vino. Il settore secondario è trainato prevalentemente dalla zona industriale di Taranto, ma il settore più redditizio è il turismo. Il Salento è infatti una terra che richiama visitatori da tutto il mondo. Molte delle località del Salento sono considerate siti di interesse comunitario. I turisti tendono a concentrarsi prevalentemente nelle provincie di Lecce, Taranto e Brindisi. Per quanto riguarda il turismo balneare ricordiamo alcune delle spiagge più belle del Salento quali Gallipoli, Porto Cesareo, Ostuni, Santa Maria di Leuca, Santa Cesarea Terme. Per un turismo di tipo più naturalistico segnaliamo le grotte carsiche Zinzulusa e la grotta Romanelli, la zona dei Laghi Alimini, la riserva naturale Torre Guaceto, il parco delle Cesine, il parco Costa Otranto, il bosco Tricase, la Palude La Vela. Per gli amanti dell'arte meritano di essere citati Ugenti, l'area archeologica e il parco regionale dei Bacini. |