| Isole di Stromboli, Vulcano e Pantelleria località luoghi |
Località Turistiche Sicilia
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| Luoghi da vedere, turismo, località di interesse storico e culturale e cosa visitare in Sicilia |
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• Lampedusa
Una località turistica molto apprezzata anche a livello internazinale. Mare dalle acque cristalline e una rigogliosa macchia mediterranea fanno da cornice ad un soggiorno che si rivelerà indimenticabile. |
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• Taormina
Un'ampia terrazza che si affaccia su uno scenario panoramico estremamente suggestivo e affascinante |
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• Isole Eolie o Lipari
Luoghi dalla ricchezza naturalistica davvero straordinaria e unica che contribuisce a creare un'atmosfera surreale e senza tempo. |
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Parchi divertimento in Sicilia |
| Parchi acquatici, parchi tematici, parchi faunistici, parchi avventura e family playground in Sicilia |
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Cosa visitare e vedere alle Isole di Stromboli, Vulcano e Pantelleria |
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Stromboli è un'isola che si erge nel cuore del Mar Tirreno e appartiene all'arcipelago delle isole Eolie e amministrativamente al comune di Lipari capoluogo dell'arcipelago. Il suo nome ha origini greche e fu attribuito al territorio per la sua particolare forma arrotondata. L'isola di Stromboli è nota per il suo omonimo vulcano, ancora attivo. Da qui se ne deduce che geologicamente l'isola è di natura vulcanica. |
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Stromboli è sempre stata abitata fin dai tempi più antichi. Gli abitanti di Stromboli erano dedicati ad una fiorente agricoltura basata sui prodotti tipici della zona e del mediterraneo in generale come fichi, ulivi e viti, alla pesca e alla marineria, tutte attività che contribuirono a garantire un discreto sviluppo economico e urbano all'isola. Crescita che cominciò a manifestare i primi segni di rallentamento verso la seconda metà del 1800, durante gli anni dell'unità di Italia. La situazione peggiorò in seguito a continui terremoti ed eruzioni che provocarono il progressivo spopolamento di Stromboli. Oggi la principale risorsa economica dell'isola è il turismo che fino alla seconda metà del 1900 richiamava soprattutto i turisti amanti del contatto con una natura incontaminata e inviolata anche se c'era da fare i conti con la mancanza di confort. Oggi Stromboli gode di una capacità turistica notevole che annualmente si dimostra in grado di rispondere efficientemente alle esigenze dei visitatori. Stromboli rimane comunque una meta per coloro che sono alla ricerca di un soggiorno di riposo per questo sull'isola vigono determinate regole di comportamento atte a garantire la massima tranquillità.
Le occasioni di svago a Stromboli sono molteplici. È possibile intraprendere una suggestiva escursione guidata sul vulcano e raggiungere i 900 m di altezza. Non mancano neanche le opportunità per chi ama il divertimento e lo spasso. Il servizio marittimo, operante anche durante le ore notturne, vi consentirà di raggiungere la vivace Panarea. Tra le altre località di grande interesse sono da ricordare la Ginostra, raggiungibile solo via mare, particolare perché ancora oggi l'unico mezzo di trasporto qui è il mulo e lo scoglio dello Strombolicchio, distante qualche centinaio di metri dall'isola di Stromboli. D'estate molti turisti si recano nei pressi dello Strombolicchio per fare il bagno nelle splendide acque della zona. Altra peculiarità affascinante dell'isola di Stromboli è la totale assenza di illuminazione artificiale notturna che il comune di Lipari volontariamente mantiene in questo stato in quanto considerata una importante fonte di attrazione. Molto frequentato dai turisti è anche l'osservatorio di Stromboli da cui è possibile ammirare la lava dell'unico vulcano perennemente attivo dell'arcipelago. Lo Stromboli infatti erutta in media almeno una volta all'ora.
Le località più importanti dell'isola di Stromboli sono la già citata Ginostra e San Vincenzo. |
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Come Stromboli anche l'isola di Vulcano fa parte amministrativamente del comune di Lipari e appartiene all'arcipelago delle isole Eolie. Si estende per poco più di 20 chilometri quadrati e conta poco più di 700 abitanti. Il nome Vulcano è stato assegnato all'isola in onore del omonimo Dio. Vulcano dista poche decine di chilometri dalla costa settentrionale della Sicilia mentre circa 750 m di mare la dividono dalla vicina Lipari. |
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L'isola di Vulcano può essere considerata come il risultato della fusione di diversi vulcani, il più grande dei quali, il Vulcano della Fosse, oggi è spento. Tra gli altri sono da ricordare il Vulcanello, nella sezione settentrionale dell'isola, il più piccolo di tutti con poco più di 120 m di altezza, il Monte Aria a sud e il Monte Saraceno la cui altezza si aggira attorno ai 500 m. Il vulcano più importante dell'isola di Vulcano ha un solo cratere attivo. La sua attività si manifesta solitamente mediante eruzioni esplosive o fenomeni di solfatara. Fortunatamente l'ultima eruzione del vulcano di Vulcano si è verificata alla fine del 1800, ma continui getti di vapore, fumarole e la presenza di fanghi sulfurei utilizzati per le cure termali sono la testimonianza della continua attività del vulcano. Le emissioni del vulcano dell'isola di Vulcano vengono utilizzate nella produzione industriale di zolfo.
Dal punto di vista economico l'isola di Vulcano si basa su un'intensa attività turistica che ha sostituito il settore che fino agli anni '80 trainava l'economia dell'isola: l'agricoltura, oggi dedicata prevalentemente alla coltura delle viti. Ad attirare visitatori sull'isola di Vulcano non soltanto la bellezza del'ambiente naturale sia terrestre che marino ma anche il fascino mitologico del territorio. Il mito racconta infatti che l'isola di Vulcano era il luogo dove il Dio del fuoco, Efesto, riponeva le sue fucine. La versione romana del Dio del Fuoco, Vulcano, appunto, diede il nome all'isola. |
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Pantelleria è un isola del Mediterraneo appartenente alla provincia di Trapani che conta circa oltre 7500 abitanti. L'isola di Pantelleria dista poco più di 80 chilometri dall'isola a cui appartiene (la Sicilia) e circa 70 chilometri dal continente africano. Come le isole di Stromboli e Vulcano anche l'isola di Pantelleria è di natura vulcanica, caratteristica ampiamente dimostrata anche dai continui fenomeni di cosiddetto vulcanesimo secondario, cioè fumarole e sorgenti d'acqua a temperatura molto elevata. |
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Pantelleria è stata vittima di eruzione per l'ultima volta alla fine del XIX secolo. L'eruzione avvenne in quella che oggi è zona sommersa. Il punto più elevato dell'isola di Pantelleria è raggiunto dalla Montagna Grande che si innalza fino ad oltre gli 830 m sul livello del mare.
L'isola di Pantelleria gode di un'ottima rete di vie di comunicazione, sia marittime, per cui dal porto partono regolarmente imbarcazioni che permettono di raggiungere Trapani, Mazara del Vallo e il Empedocle, sia aeree. Pantelleria possiede infatti un aeroporto da cui partono e in cui atterrano voli di linea da e verso la penisola. Questi sono fattori importanti che alimentano il flusso turistico a Pantelleria e nei dintorni. Oggi infatti Pantelleria è una rinomata località turistica ma non si può sottovalutare l'importanza che l'isola ha rivestito, in quanto strategico punto di collegamento, nel passato. La sua posizione strategica infatti, proprio nel mezzo del Mediterraneo, ha permesso a Pantelleria di rappresentare un punto di snodo di rilevante significato per i traffici commerciali verso l'oriente.
Dal punto di vista turistico il principale elemento di attrazione di Pantelleria è la straordinarietà degli elementi naturali che arricchiscono il territorio, dai faraglioni che si riflettono in tutta la loro maestosità nelle splendide acque del Mediterraneo, alle colate laviche che regalano ai turisti spettacoli davvero unici. A Pantelleria le meraviglie della natura si combinano perfettamente con le opere dell'uomo che rendono lo scenario ancora più variegato. Come non poter citare i Giardini Panteschi, costruzioni di forma cilindrica composti da pietra lavica realizzati allo scopo di tutelare le distese di agrumi dal vento che spirano durante tutto l'anno e pertanto rendono piacevoli anche le calde stagioni estive, o i Dammusi particolari costruzioni dotati di mura spesse, tetti bianchi a forma di cupola e aperture ad arco.
L'economia di Pantelleria trova il suo punto forte nell'agricoltura dedicata particolarmente alla coltivazione della vite da cui provengono alcuni dei prodotti più pregiati dell'isola e di tutta Italia. Primo fra tutti lo Zibibbo, conosciuto in tutto il mondo, ma anche vini di qualità come il Passito o il Moscato. La pesca non ha molto successo mentre il turismo può contare su un'ottima capacità ricettiva. |
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