|
| Luoghi da vedere, turismo, località di interesse storico e culturale e cosa visitare in Trentino |
| |
|
• Levico
Insieme all'omonimo lago rappresenta una delle località più apprezzate della Valsugana |
| |
|
• Caldonazzo
Insieme al lago di Levico dipinge un panorama estremamente poetico, rilassante e pittoresco. |
| |
|
• Valsugana
Un paradiso naturale dove godere di indimenticabili momenti di tranquillità e riposo |
| |
|
•Val di Non
La terra delle mele più famose di Italia offre l'occasione per un soggiorno incantevole nel cuore della natura |
| |
|
• Marmolada
Ciò che di meglio offre la montagna, tra cime sconfinate e luoghi inesplorati |
|
| |
|
| |
 |
Parchi divertimento in Trentino |
| Parchi giochi sulla neve, parchi avventura, parchi giochi, snowpark e minigolf in Trentino |
|
|
Levico |
| |
|
Levico è una località della provincia di Trento che conta oltre 7000 abitanti. Insieme a Caldonazzo rappresenta una delle località turistiche più apprezzate della Valsugana. Ubicata nel punto più elevato del fondovalle della Valsugana, ad oltre 500 metri sopra il livello del Mare, Levico sorge a ridosso del corso d’acqua del Rio Maggiore, immissario dell’omonimo lago che dà origine anche al fiume Brenta. |
| |
Lo scenario naturale che fa da cornice a Levico è dominato dalla incantevole catena montuosa del Lagorai, all’interno della quale spicca il Monte Panarotta con oltre 2000 metri di altezza, che si estende lungo il confine settentrionale della località, mentre il tratto meridionale è caratterizzato da un susseguirsi di altipiani tra cui meritano di essere citati Pizzo di Levico, noto per il prezioso forte di origine austro-ungarico posto proprio sulla cima dell’altipiano, la Cima Mandriolo che supera i 2050 metri di altezza, l’altipiano del Lavarone e la cima Pegolara. |
| |
|
|
| |
Il centro abitato di Levico più importante si colloca precisamente sulla riva sinistra del Brenta insieme alle località di Campiello e Selva, mentre tra le località della riva opposta di maggiore rilievo sono da ricordare Quaere, Barco, San Giuliana. I paesi che si collocano al di fuori del fondovalle contano un numero non molto consistente di abitanti strettamente legati allo svolgimento delle tipiche attività montane, numero che tende ad aumentare nelle diverse stagioni dell’anno in base al flusso turistico. Tra queste spicca Vetriolo Terme che si colloca ad oltre 1500 metri di altezza ed è un popolare centro di cure termali. |
|
| |
|
|
| |
Il comune di Levico può essere suddiviso in 6 quartieri: Oltrebrenta, Chiesa, Selva, Cortina, Furo e Grande. La loro storia racconta di un passato che ha avuto origini nelle ere preistoriche. Il Colle di San Biagio fu sede di alcuni ritrovamenti che confermano la tesi secondo cui la zona di Levico era già abitata ai tempi dell’età del ferro. Tuttavia le tracce di un primo vero e proprio insediamento urbano ci riportano all’epoca dell’impero romano che hanno lasciato segni estremamente affascinanti del loro dominio, come monete e altri oggetti preziosi. Secondo i documenti storici di Levico la dominazione romana fu seguita da quella dei Longobardi. Conseguenze rilevanti sulla storia e sulla attuale struttura urbana di Levico sono state determinate dalla dominazione austriaca.
Secolo di particolare rilievo nella storia di Levico è il XVIII secolo a partire dal quale cominciarono a diventare note le potenzialità benefiche e curative delle acque ferruginose e arsenicali che fuoriuscivano dalle fonti del Monte Fronte e che con il passare del tempo condussero all’edificazione delle prime strutture termali nelle vicinanze di quello che oggi è il centro termale più importante di Levico, Vetriolo terme, al fine di distribuire le acque delle sorgenti termali a tutto il fondovalle. All’inizio della seconda metà del XIX secolo venne fondata la Società Balneare autrice della realizzazione del così chiamato Stabilimento Vecchio. Le due guerre mondiali provocarono un violento declino della prosperità delle terme di Levico che riprese a fiorire soltanto verso la fine degli anni ’90. Le proprietà delle acque termali di Levico vengono sfruttate per il trattamento degli stati d’ansia, delle patologie all’apparato respiratorio, per le disfunzioni del sistema osteoarticolare, per le malattie della pelle, per i programmi di riabilitazione.
Tra le opere artistiche, storiche e architettoniche degne di considerazione da parte dei turisti che si recano a Levico rientra primo fra tutti il Parco degli Asburgo, l’oasi storica più estesa del Trentino Alto Adige, che rappresenta l’habitat naturale per oltre 70 specie di alberi diversi e oltre 120 esemplari di arbusti, per un totale di più di 500 specie botaniche. Il parco di Levico è nato agli inizi del XX secolo e la sua area supera i 130.000 metri quadrati di superficie di cui oltre 100.000 occupati da spazi verdi che invitano a vivere momenti di profondo relax e tranquillità. Durante l’anno il parco di Levico diventa sede del Mercatino di Natale di Levico e della fiera dell’orticultura e dei giardini. |
| |
|
Altro elemento di grande suggestione è il Parco della Memoria sorto nel luogo che corrispondeva al giardino dell’ex ospedale della città, creato nel 2005 in onore di coloro che cercarono di contrastare fino alla morte lo sterminio degli ebrei. |
| |
Da visitare a Levico anche la Chiesa parrocchiale risalente alla seconda metà del XIX secolo, la chiesa della Madonna della Neve della fine della prima metà del 1900 e il Castel Selva.
Buona parte della ricchezza naturalistica di Levico risiede anche nei pressi del lago di Levico, che ospita un parco e un lido debitamente attrezzato per la balneazione. |
| |
| • Torna alla regione Trentino |
|