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Luoghi del Benessere in Italia  ELENCO DELLE FESTE DI CARNEVALE IN ITALIA

Guida alle sfilate e alle feste di carnevali in maschera: le celebrazioni e le feste di carnevale organizzate nei comuni italiani e stranieri più famose e più belle, con canti e balli e musica.
Elenco Feste di Carnevale in Italia:

Cento
Livigno
Putignano
Sciacca
Venezia
 
 
 

IL CARNEVALE DI PUTIGNANO

Sfilata di carnevale   Sfilata di carri allegorici   Maschera di arlecchino

Le origini e la storia del Carnevale di Putignano

Le origini del Carnevale di Putignano, che si svolge tutti gli anni in provincia di bari, in Puglia sono molto antiche e si ripetono ancora ai giorni nostri come la famosa Festa delle Propaggini, la celebre Festa dell'Orso e il noto Funerale di Carnevale, che sono delle celebrazioni che hanno avuto la loro origine nella tradizione del carnevale mediterraneo in modo dirompente e sovversivo. Il carnevale era un modo per evadere dalla routine quotidiana, scardinando quelle che erano le convezione e i ruoli sociali, rompendo le regole sociali, sovvertendo l'ordine costituito. Questa situazione ha avuto origine con i riti agresti e propiziatori legati al culto dionisiaco e di bacco, il dio del vino, che consentiva di uscire fuori da se e partecipare senza nessuna remora o freno inibitorie alle feste dette baccanali o dionisiache. Anche nel medioevo è radicata la celebrazione del carnevale a Putignano, in questo periodo furono trasportate le spoglie mortali di Santo Stefano da Monopoli a Putignano in data nel giorno dedicato al Santo stesso nell'anno domini 1394. Questo importantissimo carnevale unisce elementi molto contrattanti fra loro in modo forte e indissolubile come la cultura e il mediterraneo, riti sacri e riti profani, passato e presente, storia e tradizione.

Alla organizzazione del carnevale di Putigano partecipa tutta la popolazione locale, a seconda del tempo e della disponibilità che uno ha a disposizione. In questo modo è la intera comunità che si fa carico di perpetrare nel tempo la tradizione che ogni rinnova i riti antichi del carnevale ai giorni nostri. A Putignano il tempo e la memoria storica si misura con il trascorrere e la memoria delle edizioni del carnevale. Qui l'ingresso alla sfilata è sempre gratuita, si può assistere e partecipare liberamente, è un modo per straccare la spina, rompere il solito trantran quotidiano e i ritmi di vita ligi e rispettosi delle regole, per rompere gli schemi precostituiti e confezionati per qualche giorno di libertà e follia, nel rispetto delle regola e della legge civile, ma al di fuori della legge sociale.

Sfilata per le vie del centro    Balli e canti tradizionali    Carri in cartapesta

Il 26 dicembre inizia il carnevale con la festa delle propaggini, che è un insieme di luci, colori, musica e balli

Durante la festa delle propaggini, moltissimi poeti dialettali si susseguono sul palco della piazza principale per declamare alla cittadinanza presente i loro versi satirici, le loro rime baciate per irridere i politici locali, gli usi e i costumi sociali e le brutte abitudini della nostra società. Gli attacchi al potere politico può essere diretto e frontale, ma anche allusivo, con numerose battute o riferimenti appena velati alla natura sessuale, come vuole la tradizione carnevalesca, con cui si castigano i costumi sociali più e meno morigerati con la battuta e l'ironia, auspicando e invocando un futuro migliore.

Questo rito secolare, che si svolge uguale a se stesso ormai da secoli, sancisce l'inizio del carnevale in data 26 dicembre 1394, quando si ricorda la traslazione delle spoglie di Santo Stefano da Monopoli alla basilica cittadina. Proprio in questa occasioni di attesa fervente e fremente, i contadini aspettavano un po' di luce nei bui secoli del medioevo proprio dalla venuta in città delle spoglie del santo patrono, che celebrano questo eventi per lunghi giorni con canti e danze, da qui la festa delle propaggini.

La celebrazione del carnevale dura per tre domeniche consecutive, in cui il divertimento è assicurato, grazie ai colori, al clima allegro e festanti, alla musica ai canti popolari, agli scherzi e al clima che si instaura. Il gran finale della celebrazioni del carnevale avviene il martedì grasso, che antecede il mercoledì delle ceneri, il primo giorno di quaresima, con uno spettacolare corteo in notturna di carri allegorici e sfilate per le vie del paese. A partire dall'anno 2006 si svolge una edizione straordinaria dei carri allegorici nel mese di luglio, una costola estiva del carnevale, per la gioia di tutti i turisti presenti. I carri sono interamente realizzati in cartapesta e devono portare in giro per i mondo, visto il richiamo dei media nazionali e internazionali per questo bel carnevale, un messaggio di pace, di amore, di rispetto e di solidarietà.

I carri allegorici sono vere e proprie opere d'arte realizzate in cartapesta da artigiani locali, dentro capannoni in cui queste creature frutto dell'estro, del talento e dell'inventiva dei loro realizzatori. Questi valenti artigiani stanno rinchiusi nei loro capannoni, che poi si rivelano dei laboratori all'avanguardia per mesi al fine di realizzare nel modo migliore i loro carri allegorici entro l'inizio dei festeggiamenti del carnevale. La realizzazione dei carri allegorici, dei corsi mascherati e dei variopinti costumi di carnevale.

Maschere al carnevale    Costumi di carnevale    Carri allegorici

I riti del carnevale di Putignano: maschere, spettacoli e danze

Sono numerosi e storicamente radicati i riti del carnevale di Putignano, come la Festa dell'Orso, che si svolge di 2 di febbraio, giorno della candelora, quando un orso che gira per il paese, e se il tempo quel giorno è buono, l'ungulato si costruisce un giaciglio in paglia, questo significa che il resto dell'anno sarà freddo, in caso contrario che sarà caldo.

Altri eventi caratteristici legati a questo bel carnevale sono l'Estrema Unzione del Carnevale e il Funerale del Carnevale per sancirne la fine prima dell'edizione successiva. L'Estrema unzione del funerale si svolge il giorno di martedì grasso, prima dell'inizio dei 40 giorni giorni della quaresima. Durante questa processione ci sono alcuni satiri e attori, che vestiti da preti, girano per le vie e per le strade del paese declamando poesie e rime sul carnevale morente, che sta per finire e impartiscono l'estrema unzione a questo evento folclorico e nazional popolare. Alla fine della giornata del martedì grasso, quando comincia a fare sera, e cala la notte, con il suo dolce imbrunire, si celebrano gli ultimi cortei e sfilati per la morte del carnevale, in cui si rievoca il momento della fine della festa e del divertimento, prima di ritornare a quelli che sono i ritmi e gli schemi della vita quotidiana e normale. Al termine della manifestazione si porta in giro un maiale di cartapesta e lo si brucia nella piazza principale del paese, per celebrare la morte del materialismo a favore della spiritualità. Il termine della licenziosità che è sancito dei 365 rintocchi della Campana dei Maccheroni, a cui fa seguito un assaggio di pasta e vino locale per tutti i presenti.


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