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Luoghi del Benessere in Italia  ELENCO DELLE FESTE DI CARNEVALE IN ITALIA

Guida alle sfilate e alle feste di carnevali in maschera: le celebrazioni e le feste di carnevale organizzate nei comuni italiani e stranieri più famose e più belle, con canti e balli e musica.
Elenco Feste di Carnevale in Italia:

Cento
Livigno
Putignano
Sciacca
Venezia
 
 
 

IL CARNEVALE DI VENEZIA

Carnevale di Venezia   Giovedì grasso   Maschere di Carnevale

La storia e la tradizione secolare del Carnevale di Venezia

Il Carnevale di Venezia è uno dei più noti, famosi, celebrati e visitati carnevali del mondo. Questa festa di carnevale, che riempie la città di Venezia di turisti provenienti da tutto il mondo, ha origini molto antichi, risale al dodicesimo secolo, quando il Doge veneziano Vitale Falier nel 1094 scrisse in un documento di feste e divertimenti in cui partecipava tutta la cittadinanza usando per la prima volta nel corso della storia la parola Carnevale.

Il Carnevale veneziano nasce come manifestazione, come festeggiamento di piazza in cui i la oligarchia veneziana, ovvero i poteri forti e le famiglie nobiliari della Serenissima Repubblica di Venezia, dava feste, divertimento, canti e balli al popolo per tenerlo buono, per dare un sfogo sociale agli istinti della popolazione, esattamente come facevano i romani con gli spettacoli circensi. In questi periodi la città si riempiva di turisti e di residenti, bramosi di partecipare a questa festa collettiva in cui i festeggiamenti e la musica la facevano da padroni.

I festeggiamenti avvenivano in maschera, in questo modo ci si poteva nascondere dietro un volto idealizzato della tradizione e della cultura popolare, livellando i dislivelli sociali, mettendo i poveri contadini o marinai sullo stesso piano sociale dei nobili, questo ovviamente solo per poche giorni in un anno, in cui i ceti inferiori si potevano permettere di deridere pubblicamente, di schernire e di fare battute divertimenti sul ceto dirigente, sulle grandi famiglie nobili e sui rappresentanti pubblici, con una specie di immunità sociale, un lasciapassare all'ironia e al buon umore dato dalla festa. Ovviamente la nobiltà e i dogi di Venezia vedevano di buon occhio questa cosa e la tolleravano ampiamente dal momento che preferivano uno sfogo sociale ben definito e delimitato in una dimensione spazio temporale. In sostanza, e forse giustamente, si pensava che fosse meglio farsi prendere in giro per una settimana, e poi vivere in anno in tranquillità, che negare questo diritto e rischiare una sommossa, una rivoluzione, una rivolta, una ribellione popolare per prendere il potere che non era loro concessa. In sostanza è un ammortizzatore sociale, una valvola di sfogo per i ceti bassi ampiamente concessa e ben gestita dai ceti alti, dalla autorità e dagli aristocratici. Questa libertà di parola, di espressione, nascosta dall'anonimato data da una maschera per pochi giorni all'anno, era sostanzialmente una valvola di sfogo sociale concessa dalle pubbliche autorità veneziane, ed era tanto più importante quanto più strette erano le regole della vita sociale, la morale comune e l'ordine pubblico.

Carnevale in gondola    Carnevale in laguna    Martedì grasso

Gli usi e i costumi dal passato fino ai giorni nostri, con le maschere e i costumi del settecento veneziano

Il primo documento di cui si ha memoria storica e parla del Carnevale per eccellenza, forse quello bello, noto e rinomato in Italia risale a un editto promulgato dal Senato della Repubblica Marinara di Venezia dichiarò che il giorno antecedente il mercoledì delle ceneri fosse un festivo, cioè quello che noi oggi conosciamo come il martedì grasso. Da quel momento in poi il carnevale di Venezia durava 6 settimane e dopo alcuni secolo iniziava addirittura il giorno di Santo Stefano, il 26 Dicembre, fino al Mercoledì delle Ceneri, anche se in alcuni casi, e nemmeno troppo sporadici, iniziava addirittura i primi giorni del mese di ottobre. Tutte le persone che indossavano le maschere e i costumi di Carnevale potevano nascondere la propria personalità, giocare una specie di gioco di ruolo, impersonare altre personalità. Così facendo si riesce a superare ogni barriera sociale, legata al sesso e alla religione. Ognuno poteva atteggiarsi e comportarsi pubblicamente non secondo chi era lui personalmente, ma a seconda di chi stava interpretando in quel momento, il ruolo, la personalità, lo stato sociale e il linguaggio erano dati dal costume e dalla maschera indossato in quel momento. per questo motivo ci si salutava, quando ci si incontrava come buongiorno o buonasera signora maschera. Era una moda sociale, molto diffusa, quella di travestirsi, di trasformarsi, di impersonare altre personalità senza far capire chi si era effettivamente. Un periodo di gioia, in cui non si avevano pensieri, preoccupazioni, ci si immedesimava in altro, sembrava quasi di vivere la sua vita, dimenticando la propria con tutte le sue preoccupazioni. In questo splendido spettacolo teatrale di luci, colori, figure, il palcoscenico era il centro storico di Venezia, con le sue calli e i suoi canali e tutti i cittadini erano attori e figuranti che impersonavano un ruolo in una società che era al tempo stessa reale e virtuale.

Costumi di carnevale    Balli in maschera    Carnevale al ponte dei sospiri

Maschere e costumi di Carnevale nella Venezia di oggi

Il Carnevale di Venezia di oggi si differenzia profondamente da tutti gli altri. Innanzi tutto quasi tutte le maschere sono in costume settecentesco, non possono parlare, hanno sempre il volto coperto da una maschera, solitamente prodotta dagli abili artigiani locali, non ci sono carri allegorici che attraversano il centro storico e fanno sfilate. Il centro storico è interamente perdonabile, si gira fra calli e canali, in bei palazzi si organizzano feste in maschera a tema, con balli e musica.

La preparazione di un costume di carnevale può richiedere mesi di lavoro, molti preferiscono acquistare il vestito, oppure noleggiare il costume, questo è l'abitudine più radicata sia negli adulti che nei bambini, altri invece, che una vena creativa molto più sviluppata preferiscono il costume fai da te. Sono numerose le manifestazioni e i concerti di musica classica legati al carnevale più importante e vecchio d'Italia. I più rinomati sono i balli in maschera che si svolgono in bellissimi palazzi del Settecento, gli anni di Giacomo Casanova, ma poter accedere a questo tipo di feste non pè sempre così facile, bisogna essere assolutamente in costume e avere un invito. Procurarsi quest'ultimo è sicuramente la cosa più difficile.

Migliaia di adulti, bambini, uomini e donne affollano il centro storico di Venezia per il carnevale. Il periodo clou per vivere questo evento mondano è sicuramente la settimana che va giovedì grasso a martedì grasso, quando tutti sentono la necessità di partecipare e diventa difficile anche trovare ospitalità in hotel o in alberghi, non solo in quelli che danno sulla laguna. Ma la gioia più grande è sicuramente partecipare, vedere i colori sgargianti dei vestiti, la loro classe e la eleganza sopraffina indossati da personaggi misterioso, che sanno muoversi come dei modelli professionisti e che, anche solo per un attimo, ci sanno far rivivere la magia del passato, il mistero del carnevale storico, fra gioia e allegria, dimenticando ogni problema prima di ritornare alla vita reale.


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